Testi e foto / Textos y fotos:
Roberta Gottardi
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giovedì 19 agosto 2010

CONTRO I LOCALISMI FORZATI. Riflessioni di Julio Caro Baroja


Los Vascos no està concebido ni de acuerdo con el determinismo de los obsesionados por la doctrina del clima, ni con un historicismo con pretensioned de objetividad (que no encubre, con frecuencia, màs que pequeñez de pensamiento), ni con ninguna especulaciòn doctrinaria materialista, espiritualista o de otro orden de las que en esta clase de trabajos sirven con frecuencia de trama, al menos por estas latitudes.

J. Caro Baroja, Los Vascos, Istmo, Madrid, 1971, p. 13.

Per ulteriori approfondimenti cfr. "Reflexiones sobre el valor de lo populary la manera de observarlo" (J. Caro Baroja, LOS PUEBLOS DE ESPANA, Istmo, Madrid, 1981, vol. II, pp. 451-459)

mercoledì 18 agosto 2010

Dolomiti di Fassa

Il Sassolungo dal Col Rodella
La Val di Fassa è la vallata ladina, incastonata fra gli splendidi gruppi delle Dolomiti. Molte le possibilità di visite, passeggiate e bus tour Val di Fassa. Un bus tour panoramico può prevedere la sosta a Moena, Perla delle Dolomiti, con visita al centro storico e alla chiesetta di San Volfango (su prenotazione), che conserva uno splendido ciclo gotico di affreschi (XV sec.), costruita accanto alla parrocchiale, dedicata a San Vigilio, partono della Diocesi di Trento.

Altre possibili soste: a Vigo di Fassa, capoluogo di valle, sede dell'antica Pieve intitolata a San Giovanni, dell'Istituto Culturale Ladino/Istitut Cultural Ladin Majon di Fascegn e del Museo Ladino di Fassa/Museo Ladin de Fascia che conserva le collezioni etnografiche della minoranza linguistica ladina fassana.

Per gli appassionati d'arte a Vigo di Fassa è possibile concordare la visita alla Chiesa di Santa Giuliana (su prenotazione) dedicata alla patrona della valle e edificata in una splendida posizione panoramica a monte del paese di Vigo, sovrapponendosi a un antico luogo di culto pagano. Al suo interno si possono ammirare gli affreschi attribuiti a Leonardo di Bressanone/Leonhard von Brixen (seconda metà del XV sec.), maestro e caposcuola, uno dei principali esponenti della pittura brissinese. Altro arredo di pregio: l'altare maggiore ligneo tardogotico, opera autografa di Jörg Artz (1517), esponente della Scuola di Bolzano. Nei pressi della chiesa si trova inoltre il Cimitero Austroungarico di Guerra che raccoglie le salme di 663 caduti durante la Prima Guerra mondiale. 
Vigo di Fassa sorge ai piedi del Gruppo del Catinaccio. Dal paese parte la Funivia del Catinaccio/Rosengarten (1450 - 1.997 m s.l.m.). Una passeggiata molto facile porta da Ciampedie a Gardeccia.
Altre possibili soste e visite in Fassa: il mulino ad acqua Molin de Pèzol a Pera di Fassa, sede staccata sul territorio del Museo Ladino; oppure ci si può fermare in altri paesi della valle, come le rinomate località sciistiche di Campitello (partenza della Funivia Col Rodella) e Canazei oppure a Penìa.


Alcuni passi dolomitici in zona:

La Marmolada
- Passo Fedaia (2.057 m s.l.m.) ai piedi della Marmolada (3.343 m), la Regina delle Dolomiti. Qui si trovano il Lago di Fedaia, bacino artificiale per la produzione di energia idroelettrica dal quale nasce il torrente Avisio, il Museo della Grande Guerra a Passo Fedaia e la partenza della cestovia che porta a Pian dei Fiacconi (2.625 m s.l.m.).




La Funivia Sass Pordoi
- Passo Pordoi (2.239 m s.l.m.), che collega la Val di Fassa col Livinallongo (BL), più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia, come ricordato dal Monumento a Fausto Coppi. Da qui la Funivia Sass Pordoi compie in 4 minuti un dislivello di circa 900 m, per giungere alla terrazza delle Dolomiti a 2.950 m di quota.





Passo Sella
- Passo Sella (2.244 m s.l.m.), valico dolomitico fra i gruppi del Sassolungo (3.181 m) e del Sella, che collega la Val di Fassa con la Val Gardena, vallata ladina altoatesina. Lungo il percorso si godono splendidi panorami verso le due valli e i  gruppi dolomitici circostanti. Il Passo Sella è punto di partenza di numerosi itinerari escursionistici e alpinistici.




Lago di Carezza
- Passo Costalunga (1.745 m s.l.m.), posto tra i gruppi del Latemar e del Catinaccio/Rosengarten, collega Vigo di Fassa con la Val d'Ega, sul tracciato della Strada delle Dolomiti: itinerario turistico storico di collegamento tra la zona dolomitica e la città di Bolzano. Lungo questo percorso sorsero alcuni tra i più antichi alberghi dolomitici. Dal passo si raggiunge in breve il Lago di Carezza/Karersee, nel quale si rispecchiano le foreste e le guglie del Latemar.


Marmotta sul Col Rodella
Consigliabile limitare il chilometraggio privilegiando le soste, le visite e le passeggiate nella natura, con la possibilità di utilizzare gli impianti di risalita nei vari gruppi dolomitici, per godere di panorami mozzafiato verso le vette dolomitiche.
Itinerari ad anello e programmi personalizzati per gruppi a richiesta.


sabato 14 agosto 2010

Il lavoro di guida turistica / El trabajo de guía turístico

Il lavoro di guida turistica richiede preparazione, studio, professionalità e, soprattutto, molta passione.

El trabajo de guía turístico requiere preparación, estudio, profesionalidad y, sobre todo, mucha pasión.

LA GUIDA TURISTICA

Secondo quanto definito dalla legge provinciale 14 febbraio 1992 n. 12 e s.m. "Disciplina dell’esercizio delle attività professionali di guida turistica, accompagnatore turistico ed assistente di turismo equestre", è guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d’arte, a musei, a mostre, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche e naturali.
Le guide turistiche autorizzate tengono sempre bene in vista un distintivo munito di fotografia e con i dati anagrafici rilasciato dal Servizio Turismo della Provincia Autonoma di Trento.

Forse non sapete che... l'esercizio dell'attività di guida turistica senza idonea abilitazione comporta sanzioni pecuniarie. Inoltre, se pagate per un servizio, esigete che sia un professionista ad effettuarlo, è un vostro diritto.

L'ACCOMPAGNATORE DI TERRITORIO

Gli Accompagnatori di Territorio sono professionisti della montagna che offrono escursioni guidate in Trentino attraverso sentieri e zone di particolare pregio naturalistico, fornendo elementi conoscitivi e informazioni riguardanti i luoghi attraversati, ed accompagnando in visita ad ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico ed etnografico.
La nuova professione è regolamentata dalla Legge Provinciale 20/93 e s.m. “Ordinamento della professione di guida alpina, di accompagnatore di territorio e di maestro di sci nella provincia di Trento”.
L’esercizio dell’attività di Accompagnatore di Territorio è subordinato al possesso di apposita abilitazione e all’iscrizione in un Elenco Speciale alla cui tenuta provvede il Collegio Guide Alpine del Trentino.
Selezioni, percorsi formativi e prove attitudinali per il conseguimento dell'abilitazione, sono garanzia della qualità dei servizi offerti dagli Accompagnatori di Territorio, che danno delle risposte concrete alle esigenze di quanti vogliono avvicinarsi alla scoperta del Trentino.
Vuoi saperne di più? Visita il sito ufficiale dell'Associazione Accompagnatori di Territorio del Trentino.