Testi e foto / Textos y fotos:
Roberta Gottardi
(Tutti i diritti riservati / Todos los derechos reservados)

domenica 28 novembre 2010

DIAMOCI DEL T - Cembra 20-21 novembre 2010


Gli Accompagnatori di territorio
al seminario formativo
L'entusiasmo dimostrato dagli Accompagnatori di territorio nei confronti dell'iniziativa organizzata dal Consorzio TrentinoSalumi è espressione dell'interesse che le produzioni tipiche trentine suscitano in chi visita la nostra provincia.
Una necessità per rispondere in modo corretto ad un'utenza sempre più attenta ed esigente nei confronti delle produzioni locali, la cui valorizzazione rientra per statuto nelle finalità dell'associazione.
Il talk show

Numerosa perciò la partecipazione di questa nuova figura professionale del turismo al seminario formativo dal titolo "Salumi del Trentino: conoscerli, trovarli, degustarli", articolato in quattro moduli tematici, che ha avuto luogo nella giornata di sabato 20 e la mattinata di domenica 21 novembre 2010, con docenti di prim'ordine.

mercoledì 17 novembre 2010

FELIZ Y AGRADECIDA

Estoy verdaderamente feliz y agradecida por lo que me han escrito desde Catalunya:

‎"Nosotros tenemos un grato recuerdo de las vacaciones por Italia y de ti y Trento también. Nos gustaron tus explicaciones y atenciones. [...]
Tus explicaciones, tu imagen, tus gestos, tu … todo, me recuerdan al gran músico Jordi Savall y a la música que interpreta, por su saber hacer, su imagen, su sonido, que te lleva y te transporta; he escuchado de él decir, con acierto, que lo importante es ser uno mismo."

lunedì 15 novembre 2010

"TI ASPETTIAMO A CEMBRA"

L'ASSOCIAZIONE ACCOMPAGNATORI DI TERRITORIO DEL TRENTINO PARTECIPA A "DIAMOCI DEL T", PRIMA EDIZIONE DELL'EVENTO DEDICATO ALLA CONOSCENZA E ALLA VALORIZZAZIONE DEI SALUMI TRENTINI
CEMBRA, 20-21 NOVEMBRE 2010

L'Associazione Accompagnatori di Territorio del Trentino ha aderito all'iniziativa del Consorzio TrentinoSalumi, presieduto da Loris Largher, che avrà luogo a Cembra, località famosa per la viticoltura di montagna, il vino Müller-Thurgau e altri prodotti di pregio.
Numerosa sarà la partecipazione di questa nuova figura professionale del turismo al seminario formativo dal titolo "Salumi del Trentino: conoscerli, trovarli, degustarli", articolato in quattro moduli tematici e in programma per sabato 20 e la mattinata di domenica 21 novembre 2010, con un ospite d'eccezione: Edoardo Raspelli giornalista televisivo, conduttore di Melaverde.

"T" come Trentino ma anche come Territorio, Tradizione, Tipico e Trendy
Il 20 e il 21 novembre a Cembra "diamoci del T", venite a incontrare il Consorzio Produttori Trentini di Salumi, i suoi prodotti!
PROGRAMMA
Domenica 21 novembre:
ore 11.00 Talk Show con Edoardo Raspelli presso la palestra del Polo Scolastico al quale seguirà negli stessi spazi pranzo con polenta, crauti e salumi
ore 14.30 percorso gastronomico in 12 tappe fra le vie di Cembra
ore 19.00 conclusione evento.
L'incasso del pranzo, organizzato in collaborazione con l'associazione Sorgente '90, a base polenta, crauti e salumi trentini verrà interamente devoluto in beneficenza.
Per prenotazioni: 3497129294

Il tour delle tradizioni dei salumi trentini fra i porfidi di Cembra
Domenica 21 novembre alle 14.30 gli Accompagnatori di territorio del Trentino condurranno gli ospiti dell'evento attraverso le caratteristiche vie di Cembra, dove saranno allestiti vari punti di sosta in un percorso fra i sapori e l’arte, con degustazioni di salumi, abbinamenti a vini e prodotti locali e tante piacevoli sorprese.
Dettaglio di uno dei presepi
di Antonio Nardon
Un "racconto in cammino" -è questo lo slogan dell'associazione- alla scoperta dei più suggestivi angoli cembrani, tra sottoportici, avvolti, "caneve" degli edifici del centro storico.
L'escursione avrà inizio con partenza in Piazza Toniolli, di fronte agli uffici dell'APT. Gli incassi del percorso guidato saranno devoluti in beneficenza (percorso libero: € 2,00; percorso guidato € 5,00). Per l'occasione saranno aperti al pubblico i presepi artistici di Antonio Nardon e la chiesa di San Pietro, che racchiude uno dei più completi e preziosi cicli ad affresco del XVI secolo. 

venerdì 1 ottobre 2010

CASTEL THUN

Nella sala degli antenati

Situato sulla sommità dell'antico colle di Belvesino, in una posizione panoramica che domina il territorio della Valle di Non e i monti circostanti -dalle Dolomiti di Brenta alla catena delle Maddalene- Castel Thun è un raro esempio di castello abitato nel corso dei secoli dalla stessa famiglia e che conserva ancora gli arredi originali.
Stipo seicentesco

La fondazione del luogo fortificato, culla della dinastia dei Thun, risale al XIII secolo. Numerosi interventi di ammodernamento, concentrati soprattutto nel XVI secolo e negli ultimi anni del Settecento, trasformarono gradualmente il mastio del primitivo insediamento sorto a scopi militari, in una dimora principesca, con l'aggiunta di un ampio sistema di fortificazioni, composto da più ordini di cinta murarie con porte, torri, bastioni e fossato, che racchiudono gli ampi giardini.

Stanza del vescovo
Nel 1992 il castello viene acquisito dalla Provincia Autonoma di Trento e dopo diciotto anni di impegnativi lavori di restauro che hanno interessato il complesso architettonico e le collezioni, avviene l'evento tanto atteso: l'inaugurazione del 17 aprile 2010.

Il percorso di visita è un invito ad entrare nel cuore della storia trentina, attraverso una delle sue più illustri famiglie. La cappella palatina, le cucine, la sala da pranzo, la sala degli antenati e la stanza del vescovo sono solo alcuni dei numerosi ambienti di rappresentanza e di servizio che restituiscono l'immagine della vita all'interno della prestigiosa dimora.

Sala da pranzo
Castel Thun è oggi uno dei poli del Museo del Castello del Buonconsiglio - Monumenti e collezioni provinciali ed è visitato da migliaia di persone, che ne rimangono entusiaste.


Il servizio della rubrica "Sì Viaggiare" (Rai 2), trasmette il fascino del luogo.

Stanza dei mobili di Praga
Per raggiungere il castello, dall'ampio parcheggio è necessario percorrere a piedi un tratto di stradina sterrata in leggera salita. Per la visita in gruppo è bene avere a disposizione circa due ore e mezza dall'arrivo al parcheggio.
Nei dintorni ci sono molti altri luoghi interessanti da visitare.
Per itinerari di una giornata chiedetemi un consiglio.








giovedì 2 settembre 2010

TRENTO, CITTA' DEL CONCILIO

Affresco in Piazza Duomo
Capoluogo del Trentino, situato a poca distanza dal Monte Bondone, dalla Valle dei Laghi e dalle Dolomiti, Trento è una città d'arte dalla forte impronta rinascimentale nei palazzi situati nelle ampie vie di rappresentanza, che si intersecano con stretti vicoli di impianto medievale.

La visita al centro storico porta alla scoperta delle facciate affrescate di magnifici palazzi cinquecenteschi, sorti lungo lo storico percorso fra il Castello del Buonconsiglio e Piazza Duomo, percorso nel quale il Rinascimento si fonde con altri stili architettonici, che insieme ai resti dell'antica Tridentum romana raccontano la storia della città.

Fontana del Nettuno

La cattedrale intitolata a San Vigilio e l'antica residenza del vescovo -ora Museo Diocesano- delimitano a sud e ad est Piazza Duomo, abbellita dalla fontana barocca del Nettuno. 

Nel Duomo, si tennero le principali sedute del Concilio di Trento, l'evento storico più importante per la città: al suo interno il 4 dicembre 1563 furono promulgati i decreti della Controriforma.
 
Piazza Duomo



Itinerari di una giornata intera possono comprendere la visita al Ciclo dei mesi di Torre Aquila, a Palazzo Roccabruna, oppure ci si può immergere nella natura delle cime del Monte Bondone. La città e i dintorni offrono tante alternative adatte a tutti.






mercoledì 1 settembre 2010

BOLZANO

Piazza Walther
Nel centro storico del capoluogo altoatesino si respira un'atmosfera vivace.
Molti punti di interesse possono essere raggiunti facilmente a piedi.
La visita inizia in Piazza Walther, con al centro il monumento del menestrello Walther von der Vogelweide
Nei pressi della piazza si eleva la mole gotica del Duomo.

Il Duomo

Lo spirito mercantile della città si riflette nell'edificio della Pesa, in Via dei Portici, da oltre nove secoli la principale strada commerciale della città, nel Palazzo Mercantile sede dell'associazione Artigiani Artistici Atesini e in Piazza delle Erbe, dove si tiene il variopinto mercato di frutta e verdura.

Tra gli edifici di culto: la chiesa dei Domenicani, con il pregevole ciclo di affreschi trecenteschi della Cappella di San Giovanni e il Convento dei Francescani, fondato agli inizi del XIII secolo.

Per gli appassionati di preistoria è da non perdere la visita al Museo Archeologico dell'Alto Adige. Meta di migliaia di visitatori, conserva la celebre mummia dei ghiacci di 5000 anni fa e il suo intero equipaggiamento, mentre altre sezioni illustrano la storia del territorio dalla fine dell'ultima glaciazione (15.000 a.C. circa).
La città e i dintorni offrono questo e molto altro!




AI PIEDI DEL CORNO BIANCO

L'itinerario comprende la visita al Geoparc Bletterbach, uno dei siti dolomitici Patrimonio UNESCO dell'Umanità.
Il Corno Bianco
Il Centro Visitatori di Aldino illustra i processi di creazione degli strati rocciosi del Corno Bianco, dai porfidi permiani alla Dolomia del Serla.
Da lì un comodo sentiero ci porta alla scoperta della vita nel bosco, con affacci panoramici spettacolari e possibilità di sosta in una malga della zona. 
I gruppi di camminatori con calzature e abbigliamento adeguati per le escursioni in montagna possono richiedere di effettuare un'escursione nella forra del torrente Bletterbach.

Dal colore candido delle rocce della vetta del Corno Bianco prende il nome il Santuario di Pietralba (1520 m slm), tuttora meta di pellegrini che ogni anno vi giungono a piedi da tutto l'Alto Adige, ma anche dal pinetano e dalle valli dell'Avisio, e che dista pochi chilometri da Bletterbach. Il santuario può essere raggiunto in bus.
Il tragitto del tour può avere svolgimento ad anello, adattandolo al lugo di provenienza del gruppo.

MERANO, LA CITTA' GIARDINO

Merano

Nella cornice della conca del Burgraviato, un paesaggio costellato di castelli, residenze nobiliari, frutteti e vigneti, la città, protetta a nord dal Monte Benedetto e dalle alte cime del Gruppo di Tessa, gode di un clima particolarmente mite. La famosa località termale è ricca di verde e di piacevoli passeggiate per ogni stagione.
Il percorso di visita incomincia nei pressi del nuovo complesso delle terme. Lungo il torrente Passirio, fiancheggiato dagli edifici della Kurhaus, si raggiunge la Chiesa di Santo Spirito. Dal Ponte delle Poste si può proseguire lungo la Passeggiata d’Estate con la statua dell'imperatrice Sissi, ospite illustre della città, che vi giunse la prima volta nell'ottobre del 1870. Sulla sponda opposta si trova la Passeggiata d'Inverno. Da Porta Bolzano si accede al centro storico ricco di luoghi d'interesse: la parrocchiale di San Nicola, la cappella di Santa Barbara, il Castello Principesco e i portici, spina dorsale dell’antica città mercantile.
Se si ha l'intera giornata a disposizione si può visitare Castel Tirolo, il museo storico culturale della Provincia di Bolzano, l'avito maniero dei Conti di Tirolo che diede il nome all'intera regione.
A breve distanza da Merano si trovano i Giardini di Castel Trauttmannsdorff, un orto botanico con 80 paesaggi vegetali, che in uno spazio di 12 ettari portano dall'Alto Adige sino ai paesaggi esotici dell'America e dell'Asia. Al centro del variopinto scenario sorge Castel Trauttmannsdorff, dove soggiornò Sissi, e dove si trova oggi il Touriseum, con una mostra permanente dedicata all'ospite più illustre di Merano e spazi dedicati alla storia del turismo in Alto Adige.

giovedì 19 agosto 2010

CONTRO I LOCALISMI FORZATI. Riflessioni di Julio Caro Baroja


Los Vascos no està concebido ni de acuerdo con el determinismo de los obsesionados por la doctrina del clima, ni con un historicismo con pretensioned de objetividad (que no encubre, con frecuencia, màs que pequeñez de pensamiento), ni con ninguna especulaciòn doctrinaria materialista, espiritualista o de otro orden de las que en esta clase de trabajos sirven con frecuencia de trama, al menos por estas latitudes.

J. Caro Baroja, Los Vascos, Istmo, Madrid, 1971, p. 13.

Per ulteriori approfondimenti cfr. "Reflexiones sobre el valor de lo populary la manera de observarlo" (J. Caro Baroja, LOS PUEBLOS DE ESPANA, Istmo, Madrid, 1981, vol. II, pp. 451-459)

mercoledì 18 agosto 2010

Dolomiti di Fassa

Il Sassolungo dal Col Rodella
La Val di Fassa è la vallata ladina, incastonata fra gli splendidi gruppi delle Dolomiti. Molte le possibilità di visite, passeggiate e bus tour Val di Fassa. Un bus tour panoramico può prevedere la sosta a Moena, Perla delle Dolomiti, con visita al centro storico e alla chiesetta di San Volfango (su prenotazione), che conserva uno splendido ciclo gotico di affreschi (XV sec.), costruita accanto alla parrocchiale, dedicata a San Vigilio, partono della Diocesi di Trento.

Altre possibili soste: a Vigo di Fassa, capoluogo di valle, sede dell'antica Pieve intitolata a San Giovanni, dell'Istituto Culturale Ladino/Istitut Cultural Ladin Majon di Fascegn e del Museo Ladino di Fassa/Museo Ladin de Fascia che conserva le collezioni etnografiche della minoranza linguistica ladina fassana.

Per gli appassionati d'arte a Vigo di Fassa è possibile concordare la visita alla Chiesa di Santa Giuliana (su prenotazione) dedicata alla patrona della valle e edificata in una splendida posizione panoramica a monte del paese di Vigo, sovrapponendosi a un antico luogo di culto pagano. Al suo interno si possono ammirare gli affreschi attribuiti a Leonardo di Bressanone/Leonhard von Brixen (seconda metà del XV sec.), maestro e caposcuola, uno dei principali esponenti della pittura brissinese. Altro arredo di pregio: l'altare maggiore ligneo tardogotico, opera autografa di Jörg Artz (1517), esponente della Scuola di Bolzano. Nei pressi della chiesa si trova inoltre il Cimitero Austroungarico di Guerra che raccoglie le salme di 663 caduti durante la Prima Guerra mondiale. 
Vigo di Fassa sorge ai piedi del Gruppo del Catinaccio. Dal paese parte la Funivia del Catinaccio/Rosengarten (1450 - 1.997 m s.l.m.). Una passeggiata molto facile porta da Ciampedie a Gardeccia.
Altre possibili soste e visite in Fassa: il mulino ad acqua Molin de Pèzol a Pera di Fassa, sede staccata sul territorio del Museo Ladino; oppure ci si può fermare in altri paesi della valle, come le rinomate località sciistiche di Campitello (partenza della Funivia Col Rodella) e Canazei oppure a Penìa.


Alcuni passi dolomitici in zona:

La Marmolada
- Passo Fedaia (2.057 m s.l.m.) ai piedi della Marmolada (3.343 m), la Regina delle Dolomiti. Qui si trovano il Lago di Fedaia, bacino artificiale per la produzione di energia idroelettrica dal quale nasce il torrente Avisio, il Museo della Grande Guerra a Passo Fedaia e la partenza della cestovia che porta a Pian dei Fiacconi (2.625 m s.l.m.).




La Funivia Sass Pordoi
- Passo Pordoi (2.239 m s.l.m.), che collega la Val di Fassa col Livinallongo (BL), più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia, come ricordato dal Monumento a Fausto Coppi. Da qui la Funivia Sass Pordoi compie in 4 minuti un dislivello di circa 900 m, per giungere alla terrazza delle Dolomiti a 2.950 m di quota.





Passo Sella
- Passo Sella (2.244 m s.l.m.), valico dolomitico fra i gruppi del Sassolungo (3.181 m) e del Sella, che collega la Val di Fassa con la Val Gardena, vallata ladina altoatesina. Lungo il percorso si godono splendidi panorami verso le due valli e i  gruppi dolomitici circostanti. Il Passo Sella è punto di partenza di numerosi itinerari escursionistici e alpinistici.




Lago di Carezza
- Passo Costalunga (1.745 m s.l.m.), posto tra i gruppi del Latemar e del Catinaccio/Rosengarten, collega Vigo di Fassa con la Val d'Ega, sul tracciato della Strada delle Dolomiti: itinerario turistico storico di collegamento tra la zona dolomitica e la città di Bolzano. Lungo questo percorso sorsero alcuni tra i più antichi alberghi dolomitici. Dal passo si raggiunge in breve il Lago di Carezza/Karersee, nel quale si rispecchiano le foreste e le guglie del Latemar.


Marmotta sul Col Rodella
Consigliabile limitare il chilometraggio privilegiando le soste, le visite e le passeggiate nella natura, con la possibilità di utilizzare gli impianti di risalita nei vari gruppi dolomitici, per godere di panorami mozzafiato verso le vette dolomitiche.
Itinerari ad anello e programmi personalizzati per gruppi a richiesta.


sabato 14 agosto 2010

Il lavoro di guida turistica / El trabajo de guía turístico

Il lavoro di guida turistica richiede preparazione, studio, professionalità e, soprattutto, molta passione.

El trabajo de guía turístico requiere preparación, estudio, profesionalidad y, sobre todo, mucha pasión.

LA GUIDA TURISTICA

Secondo quanto definito dalla legge provinciale 14 febbraio 1992 n. 12 e s.m. "Disciplina dell’esercizio delle attività professionali di guida turistica, accompagnatore turistico ed assistente di turismo equestre", è guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d’arte, a musei, a mostre, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche e naturali.
Le guide turistiche autorizzate tengono sempre bene in vista un distintivo munito di fotografia e con i dati anagrafici rilasciato dal Servizio Turismo della Provincia Autonoma di Trento.

Forse non sapete che... l'esercizio dell'attività di guida turistica senza idonea abilitazione comporta sanzioni pecuniarie. Inoltre, se pagate per un servizio, esigete che sia un professionista ad effettuarlo, è un vostro diritto.

L'ACCOMPAGNATORE DI TERRITORIO

Gli Accompagnatori di Territorio sono professionisti della montagna che offrono escursioni guidate in Trentino attraverso sentieri e zone di particolare pregio naturalistico, fornendo elementi conoscitivi e informazioni riguardanti i luoghi attraversati, ed accompagnando in visita ad ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico ed etnografico.
La nuova professione è regolamentata dalla Legge Provinciale 20/93 e s.m. “Ordinamento della professione di guida alpina, di accompagnatore di territorio e di maestro di sci nella provincia di Trento”.
L’esercizio dell’attività di Accompagnatore di Territorio è subordinato al possesso di apposita abilitazione e all’iscrizione in un Elenco Speciale alla cui tenuta provvede il Collegio Guide Alpine del Trentino.
Selezioni, percorsi formativi e prove attitudinali per il conseguimento dell'abilitazione, sono garanzia della qualità dei servizi offerti dagli Accompagnatori di Territorio, che danno delle risposte concrete alle esigenze di quanti vogliono avvicinarsi alla scoperta del Trentino.
Vuoi saperne di più? Visita il sito ufficiale dell'Associazione Accompagnatori di Territorio del Trentino.